Dicono di me

Gastone Bianchi si muove su molti piani, è la freschezza primigenia che cerca il risultato e lo trova, pronta però a passare ad altre soluzioni, a tentare nuove vie.”

Gianni Spizzo 2008





“La ricerca di Gastone Bianchi procede da alcuni anni con una progressiva presa di coscienza di materiali, strumenti e loro potenzialità espressive, dentro una  disciplina del fare che ha prodotto notevoli risultati in termini di costruzione dell'immagine e di poetica concettuale alla base dell'evento pittorico.”

— Marco Feruglio







“Gastone Bianchi dipinge e disegna ogni giorno, ed è fedele a quell’età della vita, in cui la corsa alla scoperta, si definisce in uno stile in continuo mutamento, capace di assorbire forme e contenuti molto diversi.”

— Peter Furlan







“….Ci piace pensare che questo sia stato il modo migliore per ricordare Gianni. Tu, con la tua arte, hai riportato Gianni tra noi in modo tangibile e, lasciacelo dire, fortemente empatico per la plasticità armoniosa delle forme e degli elementi etereamente sospesi tra reale e irreale, tra vita vissuta e vita sognata; forme ed elementi narrativamente impegnati a tracciare un ponte verso il futuro, quel ponte che tutti avvertiamo il bisogno di percorrere quando cerchiamo di Essere senza limitarci al solo Apparire….”

— Il Drago Celeste






“Gastone invece realizza le sue creazioni […] nella simmetrica armonia, nel cromatismo intenso ma delicato, nella varietà coerente delle forme, testimoniano la maturità creativa e l’intuito contemporaneo per la bellezza insiti in questo giovane e promettente artista.”

Marianna Accerboni 2016



“...l’essenzialità del segno attualizza concetti eterni, suggerendo parimenti un’interpretazione della realtà contemporanea, mentre cromatismi diversi si palesano a volte quasi come una sorta di approfondimento e variazione...”

Marianna Accerboni 2016

“Composizioni, colori ed inquadrature, studiate in ogni dettaglio, vanno a formare immagini surreali eppure convincenti, a volte divertenti.
Andando oltre la routine e l’aspetto del quotidiano, l’artista gioca con la nostra memoria e le associazioni d’idee, ingannando la nostra mente.”

Gabriella Dipietro 2019