Blog 2017-06-12T15:28:51+00:00

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Nutrire l’anima

Nutrire l’anima”

“Il filo conduttore alla base di questa esposizione é la cucina, ed il suo ruolo fondamentale nel campo sociale, culturale e creativo.

Sociale, perché é a tavola che ci si raccoglie condividendo le emozioni e rinsaldando i legami fra di noi;
culturale perché chi cucina, all’atto di creazione del piatto, vi riversa il proprio bagaglio derivato dalle tradizioni plasmandolo in uno specchio della propria anima.
…per quanto concerne l’ambito creativo, l’aspetto culinario ha “condizionato” alcuni campi dell’arte…

.per esempio la filosofia, pensatori come Ludwig Feuerbach (“Der mensch ist was er isst”/”L’uomo é ciò che mangia”), Aristotele ( secondo il quale la filosofia nasce quando l’uomo ha risolto i suoi bisogni primari).. ed i Pitagorici, per i quali il vegetarianesimo era uno stile di vita..
Anche la poesia venne influenzata dal cibo, al punto da vedere nel banchetto una metafora della vita (Lucrezio “Convivio”; Pascoli “Poemi conviviali”).. e da dedicare versi a dei piatti 
( “O rraù” Eduardo de Filippo; “Magnà e dormì”, “Pasta alla capricciosella” Aldo Fabrizi; “Ode al carciofo”, “Ode al vino” Pablo Neruda).
…e pure la pittura. La quale ne fece il soggetto principale a metafora di vari aspetti del vivere quotidiano: nel “canestro di frutta” di Caravaggio, la caducità della vita; ne “Le déjeuner sur l’herbe” (“la colazione sull’erba”), il cibo diventa simbolo di socializzazione ed incontro.. per citarne alcuni.
Ultimo, ma non meno importante, il campo della musica.
A questo proposito, il connubio cibo-musica é molto più profondo ed affonda le sue radici nell’antichità… partendo dalle funzioni propiziatorie/esoteriche che aveva in epoca primitiva fino ad arrivare al 1800, dove la musica assumeva il ruolo di intrattenimento durante i banchetti ( come fece per esempio Georg Philipp Telemann organista tedesco del XVIII° secolo ).
Un connubio profondo tale da risultare fonte d’enorme ispirazione per vari compositori, come per esempio Erik Satie nella “Dieta del musicista” (dai “Quaderni di un mammifero”), o Bach nella sua “Cantata del caffé”..
Ed il suono diffuso dal gorgoglio delle pietanze nel raggiungere il punto di cottura sono il più chiaro esempio di quanto ogni nostro senso venga solleticato e messo in azione durante questa pratica…


….poiché il cucinare, così come ogni altra
forma d’arte esistente, adempie al compito
più importante:
é il nutrimento per la nostra anima.”
Gastone Bianchi

18 dicembre 2017|

forma e sostanza – σχήμα e οὐσία

Da sabato 10 settembre, alla Galleria rettori Tribbio in Piazza Vecchia 6, avrà luogo la mostra di incisioni “forma e sostanza – σχήμα e οὐσία”.
Intervento critico a cura di Marianna Accerboni.

La mostra rimarrà aperta fino al 23 settembre negli orari della galleria:

feriali 10 – 12:30; 17 – 19:30   domenica 10 – 12
(venerdì pomeriggio e lunedì chiuso).

Vernissage sabato 10 settembre alle ore 19:00.

Giovedì 22 alle ore 19:30 si terrà una visita guidata alle opere in mostra. Ed alle 19:45 si terrà il finissage con le musiche di Yolo Bonilla.

 

10 settembre 2016|

Personale alla Sala Comunale d’Arte di Trieste

Martedì 9 agosto, alle ore 19.00, nella Sala Comunale d’Arte di Trieste (piazza Unità d’Italia 4) avrà luogo l’inaugurazione della mia personale che sarà presentata sul piano critico da Marianna ACCERBONI.

Scrive Marianna Accerboni – A partire dai Fenici per arrivare, passando per la antiche fornaci di Murano, fino a Carlo Scarpa e all’arte contemporanea, molti grandi artisti si sono dedicati alla fascinosa quanto complessa arte del vetro.
Si mette alla prova in questo campo, raggiungendo esiti molto raffinati, anche il giovane pittore Gastone Bianchi, con la creazione di otto vasi realizzati mediante la tecnica delle murrine. Figlio d’arte, trae da un progetto di restauro per una magione triestina, firmato dal padre Edoardo, l’ispirazione per la scelta della gamma cromatica di queste opere, che in mostra trovano un coerente e interessante pendant nell’esposizione degli otto bozzetti del progetto, affiancati dalle murrine che li compongono; ma non solo, Gastone, che nasce pittore, espone anche otto interpretazioni pittoriche dei vasi stessi, realizzate su poliestere, per associazione di trasparenze. Puntando dunque a riproporre nella bidimensione una delle qualità principali del vetro, che è proprio la magica trasparenza e che l’artista raggiunge fornendo un’elegante rievocazione bidimensionale del vaso.
Curiosità da non trascurare è il fatto che nel caso di Bianchi i vasi “costruiti” con le murrine non sono realizzati a Murano, uno dei luoghi cui per tradizione si associa il concetto di murrina: il termine fu infatti coniato proprio in quell’isola nel 1878 dall’abate Vincenzo Zanetti, dopo che in antico tale tecnica era pervenuta dai maestri alessandrini per mano di Pompeo a Roma, dov’era stata ripetutamente riprodotta per essere poi ripresa nel ‘500 dai vetrai muranesi.
Gastone invece realizza le sue creazioni nell’atelier di Diego Feurer a Lugano, dove ha lavorato per due anni assieme ai maestri Matthew Curtis di Sidney e a Thomas Blanck di Berna. E simbolici, curiosi e coinvolgenti sono anche i nomi come per esempio Wysteria (glicine), Lullaby (la canzone), Corbulino (il vino di Scarpa), ideati dall’autore per queste eleganti creazioni che, nella simmetrica armonia, nel cromatismo intenso ma delicato, nella varietà coerente delle forme, testimoniano la maturità creativa e l’intuito contemporaneo per la bellezza insiti in questo giovane e promettente artista.
Gastone Bianchi (Trieste, 1986), pittore, scultore e designer, si forma alla Scuola Internazionale di grafica di Venezia con i maestri Davide Battistin e Takahiro Kishi. Nel 2005 frequenta diversi corsi e laboratori artistici alla Scuola del Vedere di Trieste con i maestri X.A. Polomar, R. Busdon, J.A. Gonano, C.M. Feruglio. Dopo studi specifici a Lugano, idea e realizza vasi in vetro colorato, gioielli e fumetti.
Ha tenuto due personali: Gli occhi dell’anima nel 2011 nella Sala d’arte Centuria Centum Heredia di S. Martino di Terzo di Aquileia con installazioni, rielaborazioni e una scultura e La fatalità dell’indifferenza nel 2015 alla Galleria Rettori Tribbio di Trieste con una serie di incisioni.
Ha partecipato alla mostra internazionale P.C. Dominioni. Cent’anni dopo in sedi istituzionali a Trieste e a Bruxelles, a rassegne e concorsi internazionali quali Trieste Contemporanea, Pittura e grafica di Agliano Terme, Grado Arte, XXII Concorso Lilian Caraian (segnalato) di Trieste, a varie edizioni di Opera XS e ad Artisti Contemporanei a Colonia, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura della città tedesca, e a varie collettive.
L’esposizione sarà visitabile sino al giorno 28 agosto 2016 , tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.

 

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8 agosto 2016|

Earth Song

Sabato 30 luglio alle ore 18 si inaugura nell’atrio del Municipio di Turiamo la mia personale dal titolo “Earth Song”. Il tema di questa nuova esposizione, molto “estiva” per i colori e le atmosfere evocate, è l’indifferenza, tema che l’autore ha giá affrontato nella mostra di incisioni del 2015 “La fatalità dell’indifferenza”.
Questa esposizione presenta ritratti di cantanti, italiani e stranieri, legati tra loro da un comune filo conduttore che, attraverso le canzoni, parte dalla cupa disperazione o dalla desolante constatazione generata dall’indifferenza e si sublima in un moto di speranza e di apertura al mondo.
Ecco quindi che con Michael Jackson si inizia con la denuncia verso una forma distruttiva di indifferenza ( “Earth Song” che dá il titolo alla mostra), per arrivare alla scossa di “Man in the mirror” e con Fabrizio de André si passa dalla constatazione dell’indifferenza manifestata attraverso la discriminazione della canzone “Il Giudice” alla “Canzone del Maggio”, ispirata ai movimenti studenteschi di chi ha ancora voglia di cambiare le cose.
Le tele, in cuibi colori acrilici spiccano per brillantezza ed intensità, sono collegate ai testi delle canzoni che saranno la colonna sonora della mostra stessa, visitabile fino a fine mese negli orari della biblioteca.
Quasi contemporaneamente alla mostra di Turriaco, una personale di Gastone Bianchi, trentenne pittore, scultore, incisore e sperimentatore di varie tecniche espressive, sarà ospitata dall’8 agosto a Trieste, nella sala comunale di piazza Unità. Questo a conferma che Turriaco si sta affermando come vetrina di tutto rispetto per artisti locali e giovani emergenti attivi su un territorio molto più ampio rispetto a quello dell’Isontino.

La mostra è visitabile dal 1 agosto al 2 settembre 2016 negli orari di apertura degli uffici comunali e della biblioteca.

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29 luglio 2016|

26°a Mostra del piccolo formato 2016

Alla Galleria Rettori Tribbio, dal 16 al 29 aprile, avrà luogo la 26ma mostra del piccolo formato, dove partecipo con una mia incisione.

La galleria sarà aperta nei seguenti orari:
da martedì a giovedì  10:00 – 12:30
venerdì  10:00 – 12:30
domenica 10:00 – 12:00

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26°a-Mostra-del-piccolo-formato-2016

8 aprile 2016|

La fatalità dell’indifferenza – mostra di incisioni alla Rettori Tribbio

Alla Galleria Rettori Tribbio, da 5 al 18 settembre, avrà luogo la mia personale incentrata sul tema dell’indifferenza.
Un’analisi iniziata con l’interpretazione degli aspetti presenti nel libro “Odio gli indifferenti” di Antonio Gramsci per poi arrivare ad analizzare quegli aspetti che sono tuttora presenti ai giorni nostri.

BIANCHI-Esterni

BIANCHI-Interno

Allego le indicazioni per raggiungere la galleria.

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31 agosto 2015|

Paolo Caccia Dominioni – Un artista sul fronte di guerra

In contemporanea alla mostra su Paolo Caccia Dominioni é presente una collettiva di giovani artisti ( fra cui anch’io ) che hanno realizzato dei quadri sulla Ia Guerra Mondiale.

La mostra é visitabile nei seguenti orari:

Da Lunedì a Giovedì: 9:30 – 18:30
veerdì e sabato 9:30 – 13:30
Domenica chiuso

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“Everyman – il disastro della guerra”

Il lavoro che ho realizzato per questa esposizione collettiva rappresenta lo scheletro di un soldato inscritto in una bara che racchiude l’emiciclo del mondo.
Il titolo dell’opera é “Everyman – Il disastro della guerra”, che prende spunto da 2 filoni diversi ma anche simili per certi versi. Il titolo “Everyman” si ricollega ai “morality plays”, forme di drammatizzazione  a carattere didattico e religioso che nacquero in Inghilterra a partire dalla fine del Quattrocento agli inizi del Cinquecento:  trovano origine dalla danza macabra (irruzione della morte nella vita dell’uomo e conseguente terrore che provoca la condanna dei peccati), e dall’ars morendi (motivo del viaggio e del rito di purificazione nella certezza finale della redenzione). I Morality Plays sono dunque incentrati sulla vita dell’uomo e sull’arrivo della morte. I temi trattati riguardano l’idea della morte, della solitudine, della caducità delle cose terrene, la lotta tra il bene e il male per il possesso dell’anima dell’uomo.
Il Morality Play più famoso è l’Everyman della fine del Quattrocento (1495 circa) in cui il protagonista Ognuno é colto nel momento cruciale in cui la Morte viene a prenderlo e si sente impreparato a seguirla.
Il titolo “Il disastro della guerra”, invece, richiama una serie di acqueforti incise da Francisco de Goya in cui l’autore raffigura gli aspetti della guerra, una presa d’atto delle sanguinose conseguenze degli eventi storici.

13 luglio 2015|

ItaliArts Stoccarda Marzo 2015

Rassegna di pittura e scultura a Stoccarda dal 3 al 19 marzo 2015

vernissage martedì 3 marzo ore 19.00
orari: lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì 8.00 / 18:00
ingresso libero

Martedì 3 marzo al Comune di Stoccarda verrà inaugurata la mostra “ItaliArts”, un’esposizione organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura Stoccarda in collaborazione con ItaliArts Udine e il Comune di Stoccarda.

Fra i vari artisti che vi partecipano ci sono anch’io, con 4 fra le mie più recenti realizzazioni.

In allegato potete vedere le pagine coi miei lavori, pubblicate sul Catalogo bilingue edito da Mondadori.

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Stoccarda-Bianchi-pg1

3 marzo 2015|

“Sguardi d’Arte” – 46 artisti della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia

Sabato 13 dicembre 2014  a Palmanova
Alle ore 16 nel Salone d’onore  del Municipio in Piazza Grande avrà luogo la presentazione del libro “Sguardi d’Arte”
ed alle ore 18  vi sarà l’inaugurazione della mostra alla Polveriera Napoleonica di Contrada Garzoni.

La mostra sarà aperta dal 13 al 31 di dicembre ( esclusi Natale e Capodanno ) con il seguente orario:
10:00 – 12:00; 15:00 – 18:00

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13 dicembre 2014|

Mostra collettiva “Autunno in Arte”

Dal 26 di novembre al 9 dicembre 2013 nella galleria ARTtime di Udine in vicolo Pulesi, 6.

La mostra sarà aperta col seguente orario:
Lunedì – Domenica: 10:00 – 12:00; 17:00 – 19:00

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24 marzo 2014|

Collettiva Mini Quadri 2013

Bottega dell’immagine  via Santa Giustina, 11 Trieste.

Inaugurazione sabato 20 luglio 2013 alle ore 18.

La mostra sarà aperta al pubblico fino a martedì 31 luglio con ingresso libero con il seguente orario: da lunedì a sabato 10-12.30, 17-20. Domenica chiuso. Nella mostra è presente un mio lavoro dedicato a Margherita Hack, ispirato alla poesia “Costellazioni dello spirito” di Srecko Kosovel.

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20 luglio 2013|

Gli Occhi dell’Anima

“Gli Occhi dell’Anima” di Gastone Bianchi

La mostra é stata prorogata nelle date 2 – 3 / 7 e 9 – 10 / 7 con il seguente orario: 10:00 / 17:00

San Martino di Terzo di Aquileia, sala d’Arte dell’azienda agriculturale Centuria Centum Heredia. Mostra personale di installazioni e quadri sul tema ” Gli occhi dell’anima” di Gastone Bianchi.

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28 maggio 2011|

Presentazione Calendario 2011

Domenica 5 dicembre alle ore 11,00 presso la Villa Wassermann di Toppo di Travesio verrá presentato il Calendario In Arte e Poesia 2011 e l’inaugurazione della relativa mostra di pittura.

La mostra rimarrá aperta da domenica 5/12/2010 a domenica 9/1/2011
Tutti i giorni –  9:00 – 12:30 e 14:30 – 18:00

Villa Conti Toppo, via G. Verdi, 98 – 33090 Toppo di Travesio (PN).

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5 dicembre 2010|